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ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SMETTI DI FUMARE

Ogni anno la Giornata Mondiale Senza Tabacco ha un tema principale: quello del World No Tobacco Day 2018 è “Tabacco e malattie cardiache”.

Il tabagismo è infatti la seconda causa principale di malattie cardiovascolari e l’uso di tabacco e l’esposizione al fumo passivo contribuiscono a circa il 12% di tutte le morti per malattie cardiache.

Quando il nostro organismo si libera dalle sigarette,  i benefici si riscontrano fin dai primi giorni.

Entro 30 minuti
Le pulsazioni, la pressione arteriosa e la tempe­ratura di mani e piedi tornano ai livelli normali.

Dopo 8 ore
Nel sangue salgono i livelli di ossigeno e scendono quelli del monossido di carbonio.

Dopo 24 ore
I polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo. E diminuisce il rischio di infarto miocardico acuto.

Dopo 2 giorni
L’organismo si è liberato dalla nicotina e migliorano gusto e olfatto.

Dopo 3 giorni
Si comincia a respirare meglio e si recupera energia. I bronchi si rilassano, il respiro diventa più facile e aumenta la capacità polmonare.

Da 2 settimane-3 mesi
La capacità polmonare aumenta ulteriormente, così come migliora la circolazione sanguigna, si fa meno fatica a cam­minare e svolgere attività fisica, la pelle e i capelli diventano più luminosi, migliora l’alito e l’odore in generale.

Da 3-9 mesi
Aumenta l’energia corporea, il miglioramento nella respirazione si fa più marcato si riducono tosse, stanchezza, fiato corto, congestione rino-sinusale, migliorano i meccanismi di difesa dell’apparato respiratorio, che filtra le par­ticelle nocive inspirate con l’aria.

Dopo 1 anno
Si dimezza il rischio di malattie coronariche rispetto a chi continua a fumare.

Dopo 10 anni
Il rischio di morire per tumore ai polmoni è pari a quello di un non fumatore (perché le cellule bronchiali che possono degenerare in neoplasie vengono totalmente sostituite) e si riducono i rischi per tumori del cavo orale, laringe, pancreas, vescica, rene, esofago.

Dopo 15 anni
Il rischio di infarto è pari a quello di un non fuma­tore.
Ovviamente parliamo dei benefici che traggono i fumatori e le fumatrici che non hanno già (avuto) altre patologie fumo correlate (aterosclerosi, enfisema, infarto, ictus): per loro c’è un’urgenza maggiore di smettere di fumare precisa il medico.

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